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Category: sistemi informativi aziendali

La multicanalità nell’e-commerce

In questi ultimi mesi stiamo assistendo alla nascita di un certo equilibrio tra negozi fisici e negozi on-line. A seconda del mercato in cui operiamo e del settore di riferimento dobbiamo bilanciare correttamente la nostra presenza fisica “sulla strada” con la necessità di avere uno spazio on-line dove dare presentare e vendere i nostri prodotti. Tale compresenza tra online ed offline può dare origine a varie situazioni:

InfoCommerce

Il cliente utilizza gli strumenti online (sito web, app mobile, …) solamente per informarsi prima di effettuare l’acquisto, che avviene invece nel negozio offline, come anche il pagamento e l’eventuale assistenza post-vendita. In questa categoria è tipico osservare la presenza dell’effetto ROPO, a cui abbiamo dedicato un articolo specifico nei giorni scorsi.

  • Informazione e presentazione prodotti: ONLINE
  • Selezione dei prodotti da acquistare: OFFLINE
  • Acquisto: OFFLINE
  • Consegna del prodotto: OFFLINE
  • Pagamento: OFFLINE
  • Supporto ed assistenza postvendita: OFFLINE

InfoStore

In modo quasi simmetrico rispetto al primo caso, il negozio off-line ha il solo scopo di fare vedere i prodotti e le loro caratteristiche.

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Trento potrebbe diventare la nuova Silicon Valley italiana, con 103 startup in 4 anni

Da qualche giorno la Provincia Autonoma di Trento ha ufficializzato che porterà avanti un progetto piuttosto ambizioso, ma di sicuro interesse per i giovani che intendono cogliere le opportunitià del digitale avviando la propria startup.

L’idea è semplice: creare un distretto dove investire in 103 startup nel giro di 4 anni a pratire dal 2013 attraendo persone, idee e capitali da tutta Italia e dall’estero. Il progetto parirà quindi già dal prossimo 2013 con l’avvio di 15 startup, l’anno successivo verranno avviate ulteriori 25 società, quello dopo ancora 30 startup, mentre nel 2016 ne verranno avviate ben 33.

103 – centoTre Trento

Le aree geografiche di interesse per il programma sono, apparte l’Italia, i Paesi della UE (grazie alla presenza di EIT ICT Labs tra i promotori del progetto), i Paesi dell’Est Europa e quelli che si affacciano sul Mar Mediterraneo. Ci si attende che vengano inoltrati circa 500 progetti ogni anno che verranno selezionati durante quattro eventi all’anno da una specifica commissione.

Money lamp

Il progetto 103 startup ha già trovato 27 milioni di euro di fondi grazie ad enti locali e provinciali e grazie ad aziende operanti in provincia di Trento. Il taglio dell’investimento iniziale per gli startupper è il classico seed da 30.000 euro a progetto ed un anno di tempo per raggiungere dei risultanti in grado di attirare l’interesse degli investitori. Al termine del primo anno di vita, verranno eliminate le startup che non  riusciranno a coinvolgere almeno un investitore. Un aspetto interessante, per le startup che sopravvivono al primo anno, è il fatto che la Provincia di Trento aggiungerà altri fondi fino a 200.000 euro, oltre ai capitali degli investitori.

“103 Startup” is meant as a tool to create an ambitious startup program for Europe, for
increasing Italy’s contribution and connection to the rest of the Continent, to make Trentino
a more competitive territory, creating a fertile innovation ecosystem.

Oltre al capitale, gli startupper verranno inseriti in un programma comprensivo di una serie di servizi interessanti ed in un ambiente consono alla loro missione che comprende:

  • un network di mentori;
  • un network di investitori;
  • una comunità di altri team di startup;
  • spazi ed uffici;
  • eventi per aumentare la visibilità dei progetti;
  • formazione;
  • affiancamento imprenditoriale.

L’idea sembra davvero interessante…non resa che attendere che si aprano i termini per presentare i progetti, per questo motivo vi consiglio di tenere d’occhio il sito ufficiale http://103startup.eu/

Ulteriori articoli consigliati per approfondire:

Quante informazioni vengono immagazzinate oggi nel mondo?

Vi siete mai chiesti quante informazion immagazzinano le aziende nel mondo? La risposta è difficile (se non impossibile) da dare però è facilmente immaginabile che si tratti di quantità enormi ed in costante crescita di settimana in settimana.

Ritengo però che l’immagine qui sotto, che ho trovato quasi casalmente, sia interessante in quanto ci permette di dividere la stima dei dati immagazzinati dalle aziende americane in base al settore. I primi tre posti della classifica sono occupati dalla produzione manifatturiera, il governo (inteso come amministrazioni ed enti pubblici) e il settore della comunicazione. Al quarto posto la produzione di processo. La differenza tra discrete manufacturing e process manufacturing sta nel fatto che la prima genera prodotti maggiormente personalizzati rispetto alla seconda che produce prodotti indifferenziati. Il quindto posto, a sorpresa, è occupato dalle banche, molte persone con cui ho parlato si aspettavano che fosse, come minimo, nella top 3. Seguono il settore medico, il settore della sicurezza (inteso come security), quello professionale e le vendite.

I dati sono indicati in petabyte (PB), ovvero un milione di Gigabyte.

Big data (immagine basata su dati della Mc Kinsey Global company)

Big data (immagine basata su dati della Mc Kinsey Global company)

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