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Category: idee imprenditoriali (page 1 of 7)

Google ci mostra i generi musicali più riprodotti in modo interattivo

Pochi conoscono il gruppo Google Research, ma si tratta di un gruppo di dipendenti del colosso di Mountain View che si occupa di ricerche in generale. Una delle aree più interessanti di questo gruppo è quella che si occupa dell’elaborazione di big data (argomento molto attuale) elaborando quelle che vengono chiamate Big Picture, ovvero delle immagini interattive originate in tempo reale partendo da grandi basi di dati.

Ne esistono varie consultabili direttamente su questa pagina ma quella che vediamo oggi mostra l’andamento nel tempo, dal 1950 ad oggi, dei generi musicali più ascoltati. Tale grafico, chiamato Google Music Timeline, offre una panoramica globale dei generi musicali con la possibilità di visualizzare il grafico solamente per uno specifico gruppo musicale o addirittura per uno specifico album.

Non è difficile immaginare quali forti collegamenti possano esserci tra le statistiche legate all’utilizzo di Google Music e la creazione da parte di big G di immagini come queste.

Crowdfunding: cos’è e qualche esempio pratico

Il crowdfunding è una modalità di finanziamento di idee e progetti che si basa sulla partecipazione di persone comuni che, donando una certa somma di denaro allo sviluppo del progetto stesso, ottenengono in cambio un riconoscimento.

L’aspetto più importante di questo genere di finanziamenti, rispetto ad altri tipi, è la possibilità per chiunque di partecipare, inviando una somma anche molto piccola (solitamente 1-2 euro) e comunque a discrezione dell’utente.

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Risolvere problemi di matematica con tutti i passaggi? Facile con la startup xLogx

La startup di cui parliamo oggi si basa su un’idea decisamente innovativa ed utile a tutti gli studenti delle scuole superiori e, perchè no, anche a buona parte degli studenti universitari delle facoltà economico-scientifiche.
L’idea è molto semplice da descrivere ed è quella di consentire ai propri utenti (registrati) la possibilità di risolvere varie tipologie di problemi di matematica; con il valore aggiunto, oltre al risultato finale, anche di una presentazione della soluzione del problema davvero curata che consente di comprendere i vari passaggi e i modelli matematici che lo studente dovrebbe utlizzare per risolvere questo esercizio.

xLogx

xLogx

L’attuale versione di xLogx supporta un ventaglio interessante di esercizi che vanno dal classico studio di funzione fino al calcolo matriciale passando anche per i numeri complessi e il calcolo integrale. Il menu superiore della pagina, inoltre, fa facilmente intuire che presto il sito verrà arricchito anche con esercizi di calcolo statistico e calcolo numerico.

Il sito trova pienamente la mia approvazione sia sullo stile grafico sia sulla user experience che è davvero ben progettata, l’unica “pecca” (le virgolette sono d’obbligo) riguarda i riferimenti al team di sviluppo e alla storia del sito, che sono completamente assenti.

Come scrivere un Business Plan convincente in 1 pagina

Dopo aver visto vari aspetti del Business Model Canvas continuiamo gli approfondimenti sulla stesura del Business Plan attraverso l’approccio “The One-Page Business Plan” che permette di sintetizzare un business plan (anche se sarebbe più corretto parlare di business model visti i contenuti) in una sola pagina.

100$ startup

Chiaramente si tratta di un approccio molto semplificativo, che mira a individuare una serie di punti da seguire per formalizzare un’idea su un foglio e spiegarla in tempi molto rapidi ai nostri interlocutori. L’idea alla base, infatti, è quella di stimolare l’interesse di VC, stackeholder o chiunque altro dandogli una rapida panoramica della nostra idea dall’inizio alla fine; lasciando ad un Business Plan più elaborato l’onere di dare una visione più completa ed approfondita dell’idea.

La tecnica è stata presentata nell’interessante libro 100$ startup di Chris Guillebeau, che racconta la storia di molte persone comuni che hanno deciso di dare una svolta alla loro vita (per varie ragioni) ed iniziare delle attività in proprio raggiungendo un discreto successo. Ci saranno certamente altre occasionid i tornare su alcune storie raccontate nel libro comunque, come è facile intuire dal titolo, si tratta di startup fondate con un budget molto limitato e in molti casi in àmbiti fuori dal digitale. Il libro è molto interessante!

Tornando al modello The One page Business Plan, è possibile scaricarne una utile e comoda versione compilabile cliccando qui, in pdf.

Chi ha letto almeno qualche pagina del libro conosce la fissazione dell’autore sui tre punti legati allo startup di un nuovo business:

  1. Product or service: what you sell
  2. People willing to pay for it: your customers
  3. A way to get paid: how you’ll exchange a product or service for money

e non si stupirà molto nel leggere la struttura del Business Plan in una pagina:

  • overview: un’introduzione all’idea e ai pontenziali clienti;
  • ka-ching: una rapidissima analisi economica che individua le entrate economiche del progetto;
  • hustling: una rapida carrellata sul marketing dell’idea, ovvero come i potenziali cliente verrebbero a sapere dell’esistenza del progetto;
  • success: sono gli obiettivi dell’idea;
  • obstacles/challengers/open questions: si tratta di una versione primitiva di un’analisi SWOT.
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